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Premio gd’a 2010/2011

giovedì, 3 giugno 2010

Il Premio GD’A – Giovani Danz’Autori è un progetto nato in Emilia Romagna nel 2005 dall’esperienza sulla giovane danza dell’Associazione Cantieri di Ravenna. Dal 2007 è divenuto un progetto di ANTICORPI – Rete di rassegne, festival e residenze creative dell’Emilia Romagna (www.anticorpi.org). Il Premio, oggi, si svolge anche in altre regioni italiane, quali il Veneto e la Lombardia, come azione di Anticorpi XL, il primo network indipendente italiano dedicato alla giovane danza d’autore.

Scarica qui il bando completo: BANDO.PDF

IL BANDO DI PARTECIPAZIONE AL PREMIO PER L’EDIZIONE 2010/2011 SCADE IL 1 LUGLIO 2010

(continua…)

vincitore bando Fare Anticorpi 2010

giovedì, 25 febbraio 2010

Fondo Fare Anticorpi 2010

FONDO FARE ANTICORPI – BANDO 2010

La Commissione di selezione dei progetti per il “Bando Fare Anticorpi 2010”, composta da:
Selina Bassini
(Associazione Cantieri – Coordinamento Rete Anticorpi, Ravenna)
Fabio Biondi
(Teatro Dimora – L’Arboreto di Mondaino – RN)
Massimo Carosi
(Associazione Culturale Danza Urbana – Responsabile Progetto Fondo Fare Anticorpi, Bologna)
Pietro Mazzotta
(TIR Danza, Modena)
Andrea Nanni
(critico teatrale),
Marino Pedroni
(Teatro Comunale, Ferrara),
Loredana Scianna
(Europa Teatri, Parma),
dopo avere consultato
Cristina Ventrucci in rappresentanza del Festival Santarcangelo dei Teatri – RN, si è riunita il 20 febbraio 2010 presso la Sala del Dentone in Palazzo D’Accursio a Bologna.

(continua…)

Immaginare la danza d’autore

martedì, 29 dicembre 2009

Immaginare la danza d’autore
Conversazione con Monica Francia e Selina Bassini di Altre Velocità

Da anni Cantieri lavora a sostegno della giovane danza d’autore. Prima immaginando festival, come Ammutinamenti e Lavori in Pelle, poi affiancando a questi contenitori il progetto GD’A, strumento per sondare il territorio e accompagnare la formazione di compagnie e coreografi. Il concorso nasce nel 2002 in veste urbana, ma presto assumerà i caratteri che oggi lo contraddistinguono, prevedendo varie tappe durante un anno di lavoro. Ne parliamo con le ideatrici, le due anime di Cantieri Monica Francia e Selina Bassini.

Come e perché nasce il concorso GD’A così come lo vediamo oggi?

MONICA FRANCIA: L’attuale formula a tappe è alla terza edizione, e nasce quindi nel settembre 2004, dopo altri esperimenti pensati per il formato urbano. Per i prossimi anni il concorso è sostenuto dalle rete Anticorpi, composta da varie realtà regionali tra cui festival e teatri, che ha deciso di fare di GD’A un progetto proprio. La collaborazione era già iniziata nel 2006, per esempio con l’Arboreto di Mondaino e con il festival di Santarcangelo, per il 2008 faremo di più, prevedendo un sostegno economico della rete che incrementi la circuitazione delle compagnie.

Secondo la vostra pluriennale esperienza, in quali aree è più opportuno intervenire a sostegno dei giovani gruppi?

SELINA BASSINI: È fondamentale una conoscenza organizzativa e amministrativa che spesso scarseggia, anche perché mancano le occasioni formative. GD’A ha tentato di colmare questo vuoto, facendo incontrare i gruppi con operatori, commercialisti, organizzatori. Inoltre c’è una scarsa dimestichezza a livello scenotecnico: un gruppo giovane raramente dispone dell’attrezzatura di cui i teatri sono provvisti, per questo l’aspetto tecnico viene trascurato.

M.F. A livello generale, non solo quindi per i gruppi, c’è poca consapevolezza sulla differenza fra “danz’autore”, “coreografo” e “danzatore”. È forse utile ribadirlo. Il coreografo è qualcuno che prende un’opera e la trasforma, e può essere sia un autore che un regista, è una definizione molto ampia. Il danz’autore è colui che crea un proprio progetto di danza, creando un codice o rielaborando codici già strutturati. Il danzatore, infine, è colui che allena un corpo attraverso i codici, e si mette al servizio dei coreografi e dei danz’autori.

Fra i gruppi che vengono selezionati troviamo personalità artistiche già definite o si scommette anche su proposte più “acerbe”?

M.F. GD’A è un percorso di formazione, l’unico in regione. Tale percorso può rivelare artisti già maturi oppure gruppi meno definiti qualitativamente. In questi casi il concorso è un’occasione che speriamo possa aiutare a meglio definire le singole identità.

S.B. Per questo motivo non chiediamo che i progetti siano presentati in esclusiva: chi partecipa al concorso può liberamente mostrare il proprio lavoro altrove. Credo sia un modo per far crescere le opere, e per questo si scommette sulla potenzialità e non solo sull’esito finale di qualità. I gruppi sono seguiti per un anno da una commissione che opera la selezione per le prime due fasi. Nel 2007 era composta da Paolo Brancalion, organizzatore dell’Arboreto di Mondaino, da Roberto Casarotto, direttore artistico della sezione Danza di Operaestate Festival Veneto, e da Lorenzo Donati, critico teatrale. Il tutto coordinato dalla responsabile Francesca Serena Casadio di Cantieri.

Cosa c’è in palio per il vincitore di GD’A?

M.F. Questa edizione e le prossime vorranno premiare il percorso, il progetto artistico della compagnia anche al di là del risultato. In quest’ottica rientra il sostegno per la circuitazione. L’idea è che gli operatori della rete Anticorpi ricevano un contributo che permetta loro di mettere in programmazione i gruppi di GD’A che riterranno più adatti alle loro strutture. Il vincitore avrà comunque un premio di 3000 euro.

S.B. In questo contesto ogni partner della rete diventa il referente per la giovane danza d’autore per le singole province. Già da quest’anno si è avviata una relazione di scambio e di consiglio fra i gruppi partecipanti e i singoli operatori di Anticorpi.